SOY artistic group

Christin Behrend

Christin Behrend ha frequentato la Summer School of Art presso la Middlesex University di Londra nel 1997. Dal 2001 al 2019 ha insegnato arte alla Wolfbuschschule di Stoccarda. Nel 2013 ha partecipato a una mostra con lettura poetica presso l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda, insieme alla poetessa italiana Barbara Golini. Nel 2014 è stato pubblicato il libro “emozioni al femminile”, con illustrazioni di Christin Behrend e poesie di Barbara Golini. Nel 2019 ha esposto a Verona nella Chiesa di San Domenico insieme all’artista Monica Schlüter. Dal 2020 al 2022 Christin Behrend ha partecipato a numerose mostre, tra cui a Milano presso la Galleria Cael, a Genova al Palazzo Ducale (“Sky”), a Parigi all’International Art Fair, ad Alicante al Museo Santa Pola e a Roma presso la Medina Art Gallery. Nel 2022 ha inoltre presentato una mostra personale nello stesso spazio intitolata “Point to Head (Above)”. Nel 2023 ha realizzato un’altra mostra personale a Genova presso lo Showroom CAD Creativity Art Design e ha partecipato all’Esposizione Triennale di Arti Visive 2023 presso i Musei di San Salvatore in Lauro a Roma. Nel 2024 la sua opera è stata presentata nell’ambito dell’Atlante Arte Contemporanea 2024 al Metropolitan Museum of Art di New York, rappresentata dal dipinto “Sunrise”. Nello stesso anno ha presentato la mostra “Forever Sunrise” presso la Galleria Massella di Verona e ha esposto l’opera “Sunrise” alla Galleria dei Miracoli di Roma, dove il dipinto è stato nuovamente presentato. Ha inoltre partecipato ad Art Basel Miami Beach nel dicembre 2024 (stand Start Group), a cura di Stefania Pieralice e Daniele Radini Tedeschi presso il Miami Beach Convention Center. Nel 2025 ha tenuto un’ulteriore mostra a Firenze nell’ambito della Biennale “Light and Darkness”.

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Franca Fabrizio

Franca Fabrizio dipinge fin da bambina creando scenari di fantasia. Ha iniziato a dedicarsi interamente alla pittura dopo l’esordio a Paviart 2022. Le sue opere appartengono ad un mondo immaginario, parallelo a quello della reltà quotidiana; i colori, mescolati in maniera armoniosa, danzano sulla tela creando forme, figure, simboli, lettere che intendono suscitare emozioni, lanciare messaggi su problematiche attuali ma anche giocare con l’osservatore, che viene trascinato nella ricerca del “significato” nascosto di ogni opera. L’artista, autodidatta, si esprime con un linguaggio personale, quasi magico, che parli più all’anima che alla ragione; il repertorio di tecniche e stili è molto vario in quanto ella ama ricercare e sperimentare continuamente. Franca Fabrizio è un’artista complessa. Le sue  produzioni costituiscono  un connubio di razionalità e fantasia, di emozioni e pensieri profondi, di sogni e desideri. La padronanza di varie tecniche e strumenti evidenziano un’ insaziabile esigenza di rinnovamento, dovuta alla sua vivace curiosità, che l’ha portata anche verso una pittura tridimensionale in cui oggetti della vita quotidiana vengono elevati dal rango di “rifiuto” a quello di oggetto artistico. L’artista ha partecipato a diverse mostre collettive all’estero (Mosca, Parigi, Eggedal-Oslo, Bruxelles, Vienna, New York, Londra, Budapest, Baden Baden, Art Basel Miami ecc.) e in  varie città italiane (Aosta, Milano, Roma, Firenze, Venezia, Torino, Bologna, Palermo, Napoli, Pavia, Padova, Taormina, Noli, Genova, Belgioioso (PV), Imperia ecc.). Ha esposto alla Triennale 2023 a Roma (Musei di S.Salvatore in Lauro), a Taormina (Palazzo dei Duchi di Santo Stefano), all’Università eCampus a Roma, alla Fondazione Mazzoleni di Alzano (BG). Ha realizzato mostre personali a Vienna, Parigi, Roma, Alzano (BG), Aosta ecc. L’artista ha ricevuto dal 2023 vari premi e menzioni. Nel 2025 è stata selezionata per partecipare alla BIENNALE DI VENEZIA 2026.

https://www.francafabrizio.com


Yang YeXin

Yang Yexin nasce nello Zhejiang, in Cina, nel 1973 e si diploma nel 1997 presso la Xi’an Academy of Fine Arts. È una figura rappresentativa della performance art contemporanea cinese e dell’arte socialmente partecipativa, noto per le sue opere innovative caratterizzate da una forte consapevolezza sociale. Le sue opere sono spesso contraddistinte da un’intensa critica sociale e, attraverso forme di arte concettuale distintive, stimolano il dibattito tra pubblico e critica. Nella sua pratica artistica Yang esplora frequentemente questioni sociali e riflette sui fenomeni della società attraverso il linguaggio dell’arte. Ad esempio, la performance del 2012 LV Is Only Worth 100 Yuan! LV Is Only Sold for 100 Yuan! utilizzava l’ironia per criticare il “consumo ostentativo”, attirando grande attenzione e suscitando un ampio dibattito pubblico. Nel 2014 Yang ha invitato cento giovani artisti a partecipare a Don’t Speak Today, un progetto critico nei confronti della Biennale di Shanghai che è diventato uno degli eventi artistici più influenti di quell’anno. Nel 2021 la sua performance We Don’t Waste Food, We Only Waste Gold, realizzata a Shanghai, ha suscitato grande clamore ed è stata inserita tra i dieci temi più discussi dell’anno negli ambienti artistici e museali cinesi. Nel 2025 la sua mostra personale e progetto di arte pubblica Golden Grains Rush, lanciato a Pechino, ha generato ampia attenzione e controversie, diventando uno degli eventi artistici più discussi dell’anno. Tra le principali mostre personali: 2026 — Red Traces, Art Museum of Nanjing University of the Arts; 2025 — Golden Grains Rush, Contemporary Art Research Center, Art Museum of the Central Academy of Fine Arts, Pechino; 2024 — TRACES OR TRACK, Ulisse Gallery, Roma; 2024 — We Are All Autists; Traces I Leave in This World, Forest Young Art Center, Shanghai; 2026 — The Man Who Threw Away Golden Rice, Biennale di Venezia